A proposito di degenerazione discale

A proposito di degenerazione discale

La colonna vertebrale è formata da più vertebre poste una sull’altra. Tra queste vi sono i dischi intervertebrali costituiti da un nucleo di consistenza gelatinosa e un anello di fibre che lo contiene. Il ruolo del disco è quello di dare mobilità alla colonna e di consentire la corretta dissipazione delle forze di carico.

Per una serie di motivi, il disco può andare incontro ad usura.

La degenerazione discale non è da considerarsi per forza una malattia: essa fa parte del normale invecchiamento della colonna vertebrale. Quando un disco degenera perde la sua funzionalità e ciò può condurre a dolore alla schiena, talvolta irradiato alle gambe.

Degenerazione discale: cosa significa

I termine degenerazione discale, anche conosciuta come discopatia ha, nella maggior parte dei casi, un’origine multifattoriale: 

  • posture scorrette e protratte nel tempo
  • posizione seduta mantenuta a lungo
  • gestualità ripetitive della colonna (per lavoro o per hobby) che sovraccaricano i dischi
  • più raramente traumi

Il disco, pian piano, si modifica e altera le proprie caratteristiche, fino a quando cominciano a insorgere i sintomi.

Le cause della degenerazione discale

Il disco vertebrale non ha una vascolarizzazione (nutrimento) diretta, ma riceve sangue tramite le vertebre. La sua capacità ripartiva, in caso di danno, risulta quindi limitata.

Nonostante il nome piuttosto drammatico, la degenerazione discale è abbastanza comune e si stima che almeno il 30% delle persone tra i 30 e 50 anni presentino degenerazioni del disco, a volte anche importanti, pur non accusando mal di schiena o altri sintomi.

Dopo i 60 anni, ritrovare dei segni di degenerazione in una risonanza magnetica alla colonna, è normale.

Le conseguenze della degenerazione discale

Cosa comporta un disco degenerato? Senza dubbio il dolore è il sintomo più importante: ciò che porta il paziente a farsi curare.

Il dolore può essere dato da:

  • infiammazione: che causare una sintomatologia locale, oppure irradiata su una o entrambe le gambe
  • microinstabilità: quando l’anello di fibre che circonda il nucleo del disco è lesionato, viene meno la sua capacità di assorbire gli stress sulla colonna e di stabilizzare, causando piccoli ma ripetuti movimenti tra le vertebre.
  • a questo dolore, che è più di natura chimica si possono associare contratture della muscolatura e blocchi acuti

Quali sono i sintomi da degenerazione discale?

I sintomi da degenerazione discale possono variare da caso a caso e includere:

  • dolore concentrato sulla parte bassa della schiena che può irradiarsi ai fianchi e ai glutei
  • a volte dolore irradiato a tutto l’arto inferiore
  • senso di rigidità e di blocco
  • sensazione di formicolio e corrente alla gamba

Il dolore peggiora con posture fisse mantenute, seduti o in piedi a lungo e quando il carico sul disco aumenta come quando si sollevano o si trasportano pesi.

Il dolore, inoltre,può essere aggravato dai movimenti di flessione anteriore del busto, di estensione, di inclinazione laterale o di torsione.

Esiste una cura per la degenerazione discale?

Il dolore tende a ridursi spontaneamente dopo un periodo di tempo più o meno lungo (da qualche giorno a diverse settimane).

Il problema però è un altro: anche se il dolore si riduce o scompare, nella maggior parte dei casi tende a recidivare, cioè a ripresentarsi a intervalli variabili.

Purtroppo, molti soggetti accusano episodi ricorrenti e frequenti e, in alcuni casi, il dolore diventa persistente e molto limitante. È proprio questo che giustifica e rende necessario un intervento riabilitativo ben oorganizzato: dobbiamo cercare di risvegliare quei muscoli che vanno ad aiutare il ruolo del disco compromesso e che consentono stabilità alla colonna.

La sola riduzione dei sintomi non è un obiettivo sufficiente. Recidive e ricadute possono portare anche a situazioni più severe in cui il disco schiaccia le radici nervose e, oltre al dolore, compaiono segni neurologici:

  • perdita di forza in alcuni muscoli della gamba (o del braccio per le ernie cervicali)
  • riduzione o perdita della sensibilità
  • riduzione o perdita dei riflessi osteo-tendinei che possono anche richiedere interventi chirurgici urgenti

In presenza di mal di schiena o di altri sintomi relativi alla colonna è importante eseguire un’accurata valutazione per dare il giusto peso al quadro clinico, per individuare la necessità o meno di approfondimenti e per indirizzare il paziente alla soluzione più adeguata, giungendo alla risoluzione del problema.