Attività sportiva d'estate? Attenzione al caldo

Fare sport all'aria aperta quando ci sono 30-35 gradi richiede alcune precauzioni importantissime per evitare malori, disidratazione e crampi muscolari. Durante gli esercizi fisici svolti con il caldo infatti può accadere che, a causa dell'umidità, il sudore non riesca a evaporare e il nostro organismo non riesca ad abbassare la sua temperatura.

  Il collasso da calore e il colpo di calore, effetti collaterali correlati alla pratica di una mole eccessiva di esercizio fisico durante il periodo estivo, insorgono quando il corpo fatica a far fronte in modo adeguato a caldo, umidità o perdita di fluidi. Sintomi del collasso sono: stanchezza, debolezza, nausea, vertigini e crampi.

Per evitare questi problemi bisogna valutare bene l'orario di uscita e procedere con l'allenamento in modo graduale. 
 
La mattina presto e dopo le 19 restano le due fasce orarie migliori per uscire a correre o per fare un giro in bicicletta. 
Per quanto riguarda l'allenamento non bisogna uscire pensando di battere dei record: il ritmo va infatti rallentato soprattutto quando l'umidità è elevata. 
Per quanto riguarda l'abbigliamento bisogna scegliere indumenti leggeri e traspiranti (possibilmente chiari) che favoriscono l'evaporazione del sudore. 
Per combattere la disidratazione sarebbe buona cosa munirsi di acqua o bevande contenenti sali minerali e bere prima, durante e dopo l'attività fisica. Alla fine dell'allenamento, poi, per un veloce recupero, è importante reidratarsi ed ingerire carboidrati. Cibi e bevande contenenti sodio contribuiscono ad una rapida e completa reidratazione.
 
La bussola d'oro in questi casi resta sempre il buon senso, sia in caso di attività amatoriale sia soprattutto quando ci si trova nel mezzo di una gara. Se ci si sente male è necessario fermarsi e fare il possibile per abbassare la temperatura corporea.