Colpo di frusta: niente paura!

Il colpo di Frusta è un evento molto frequente che si verifica in conseguenza di un improvviso e inaspettato contraccolpo che comporta un movimento ampio della testa e del collo ai limiti fisiologici dell’ampiezza articolare.Il più comune meccanismo traumatico è il tamponamento in auto che avviene nella maggior parte dei casi da dietro ma che si può riprodurre anche con un colpo laterale o frontale.

Colpi di frusta si possono avere anche per traumi sportivi e per altre cause. La forza dell’impatto e la condizione della colonna anche prima del trauma possono variare molto l’esito finale.

La letteratura scientifica riconosce essenzialmente 5 gradi:

  • Grado 0 – Assenza di sintomi e nessun riscontro di segni clinici
  • Grado 1 – Nessun danno anatomico né segni fisici, ma si registrano dolore e rigidità
  • Grado 2 - Presenza di disturbi al collo e segni a livello muscolo-scheletrico (contrattura, riduzione della mobilità)
  • Grado 3 – Come il precedente con anche riscontro di segni neurologici (alterazione dei riflessi, perdita di forza, alterazione della sensibilità)
  • Grado 4 - Disturbi al collo con riscontro di frattura o lussazione I gradi più comuni sono il grado 0 e il grado 1, quindi i più lievi.

Come ci si deve comportare dopo un colpo di frusta?

Andare al Pronto Soccorso: anche per i piccoli incidenti e anche se il dolore non compare subito in quanto spesso ci vogliono 24-48 ore prima che compaia. Se i sintomi vengono reputati significativi lo staff sanitario farà delle radiografie e consiglierà la scelta terapeutica più idonea. Dopo il colpo di frusta possono comparire classicamente dolore e rigidità al collo e alle spalle, mal di testa, dolore alla schiena, capogiri, nausea, vomito, formicolii. A questi sintomi più strettamente fisici si possono associare anche affaticamento, irritabilità problemi di concentrazione, insonnia, ansia. Nei primi 2 o 3 giorni si può instaurare un processo infiammatorio dei tessuti molli (muscoli, legamenti….) seguito da un processo di guarigione che può durare dalle 6 alle 8 settimane. Nel passato si faceva largo uso del collare a tutti i costi. Attualmente, escludendo i casi gravi, si sa che l'utilizzo del collare è controindicato in pazienti con grado 0 e 1, mentre c’è indicazione, ma per non più di 4 giorni nei pazienti di grado 2. Il collare, infatti. permette la guarigione dei tessuti, ma pregiudica l’attivazione corretta della muscolatura cervicale. Passati i primi giorni in cui si cerca di tenere sotto controllo l’eventuale dolore, l'obiettivo è rivolto ad un recupero funzionale e ad un ritorno precoce alle attività abituali. Inizialmente il paziente può avvertire il collo rigido, dolorante e, non di rado, con una sintomatologia vertiginosa. Non ci si deve spaventare! E’ normale e il tutto rientra in breve tempo. E’ utile eseguire spesso movimenti lenti e regolari di rotazione e flessione laterale. A questi, successivamente, si potranno associare esercizi di attivazione dei muscoli cervicali e terapie manuali eseguiti con professionisti esperti ed eventuali terapie strumentali. Anche se si è preoccupati o spaventati è importante sapere che:

  • La maggior parte dei colpi frusta non sono gravi (quelli gravi sono diagnosticati subito) e i danni permanenti sono molto rari. Il risultato a distanza è buono.
     
  • Mal di testa, dolore al braccio o alla mandibola, vertigini generalmente migliorano insieme al dolore al collo.
     
  • Il dolore acuto solitamente migliora nel giro di giorni o poche settimane. Anche se il dolore continua non vuol dire che sia grave; generalmente poi sparisce e, sebbene possa essere frustrante che nessuno possa predire esattamente quando, riprendere le proprie attività con gradualità aiuterà a ridurre i sintomi e a recuperare più in fretta e meglio. Molte persone possono riprendono le proprie attività molto velocemente, anche se hanno ancora dei sintomi.
     
  • Il nostro collo è stato “progettato” per muoversi….anche molto. Prima lo si riabitua a questo tanto più facilmente si tornerà alle normali funzioni.