Internet e il rapporto medico-paziente

Internet è ormai la fonte di ricerca preferita nell'era contemporanea. Oltre ai normali canali d'indagine utilizzati, è sempre più frequente il “fai da te” per cui, anche in ambito di salute, si cerca la risoluzione dei propri problemi direttamente sul web.

La ricerca di un approfondimento, di una news correlata o di un'analisi che possa avvicinarsi alla risoluzione delle preoccupazioni stimola l'utente: si vogliono capire i sintomi e approfondire le possibili conseguenze.
Tuttavia, rivela Stefano Davanzo, ideatore di Webmedicine.it: “Il rapporto medico-paziente non viene superato da internet. Anzi, nonostante in rete abbondino ogni genere di informazione sanitaria, il rapporto diretto conserva una grande importanza nel definire il percorso clinico”.
Secondo un’indagine del Forum per la ricerca biomedica del Censis, per tre italiani su quattro è più importante capire cosa stia succedendo piuttosto che arrivare alla risoluzione del problema. Internet è una fonte infinita di informazione e quasi la metà dei navigatori (45%) cerca informazioni sanitarie. In tutti gli ambiti, dal semplice mal di schiena alla banale influenza, dalla visite ortopediche alla riabilitazione sportiva, la nuova tendenza è quello di trovare una soluzione online.

«È il segnale dei cambiamenti che la rete sta introducendo nella nostra vita quotidiana, anche davanti ad un tema molto sensibile quale è quello della salute», prosegue il fondatore di Webmedicine.it.
«L’informazione medico scientifica si è ampliata, ma non ha soppiantato il tradizionale rapporto medico-paziente: un rapporto diretto che si concretizza nella tradizionale visita in studio, oppure, utilizzando le moderne tecnologie, direttamente da casa con l’ausilio di un pc o un tablet».
 
Le novità galoppano, ma il rapporto umano ha tuttora una rilevanza consolidata.