A proposito di dolore all’anca e conflitto femoro-acetabolare

A proposito di dolore all’anca e conflitto femoro-acetabolare

Il dolore all’anca è molto frequente nei giovani, soprattutto in chi pratica attivitàfisica/sportiva. Alcuni sport, come ad esempio il calcio, il tennis, il basket, ma anche alcune discipline artistiche legate alla danza, possono sottoporre l’articolazione dell’anca a sollecitazioni maggiori.

Le cause del dolore all’anca

Il dolore all’anca, causato dall’attività fisica/sportiva, viene riferito, generalmente, a livello inguinale o in una zona più laterale o, più raramente nel gluteo o appena sotto all’attaccatura della coscia.

Oggi si sa che molti casi di pubalgia nascondono da una problematica dell’anca. Il dolore in queste sedi può avere diverse origini ed è importante inquadrarle correttamente fin da subito.

Si potrebbe trattare di :

  • contratture/strappi muscolari
  • tendiniti 
  • borsiti
  • fratture traumatiche o da stress 
  • ernie inguinali
  • patologie della parete addominale
  • patologie articolari
  • anca a scatto 

Il conflitto femoro-acetabolare

Tra le patologie articolari, il conflitto femoro-acetabolare (FAI, femoro-acetabular-impingement) è sicuramente la causa più frequente di dolore all’anca nei giovani. 

In un’anca normale la testa del femore è sferica e aderisce in modo uniforme nell’acetabolo (la parte del bacino che costituisce la coppa entro cui la testa del femore viene accolta). Nel conflitto femoro-acetabolare, invece, si assiste a un contatto anomalo tra queste due componenti articolari dovuto ad alterazioni anatomiche o a richieste funzionali eccessive.

Tre tipi di conflitto femoro-acetabolare

1)    Nel conflitto di tipo CAM, un rigonfiamento o Bump del collo femorale, durante i movimenti di flesso-estensione e rotazione dell’anca, incontra in modo anomalo il labbro acetabolare e la cartilagine articolare, producendo un lento e continuo sfregamento che si traduce nel tempo in lesioni a carico di entrambe. Ad oggi non è ancora del tutto chiaro il motivo per cui si forma questo rigonfiamento; in alcuni casi è l’esito di patologie legate all’accrescimento, ma spesso è anche l’esito di continue sollecitazioni della cartilagine e di accrescimento del collo femorale legate allo sport.

2)    Nel conflitto di tipo PINCER si riscontra un acetabolo con orientamento alterato (retroverso), o troppo avvolgente; questa condizione patologica causa, durante i movimenti di flessione e rotazione dell’anca, un precoce contatto tra il collo femorale e il bordo aceta bolare, determinando uno schiacciamento del labbro acetabolare ed una sua progressiva degenerazione/rottura. La comparsa di dolore in questo tipo di conflitto tende ad essere precoce.

3)    Nel conflitto di tipo misto, che è il più frequente, si riscontra la presenza di entrambe le condizioni contemporaneamente, quindi un’anomala crescita del collo femorale associata ad un’eccessiva copertura da parte dell’acetabolo.

 

 

Tutte e tre le tipologie di conflitto portano a una precoce degenerazione dei capi articolari, del labbro acetabolare e della cartilagine fino a condurre all’artrosi dell’anca.

Il dolore si manifesta tipicamente nei giovani sportivi, ma può accadere che queste deformità rimangano silenti per tutta la vita nelle persone sedentarie. Ciò è dovuto al fatto che lo sfregamento dei capi articolari avviene solo se si superano ripetutamente e con forza i gradi più ampi di movimento o se rotazioni ripetute dell’anca creano una condizione di instabilità, che finisce per generare frizioni patologiche in un’articolazione che presenta un conflitto.

La diagnosi

Il dolore è il sintomo principale ed è localizzato all’inguine, ma può trasmettersi lateralmente e alla regione posteriore del gluteo; in alcuni casi può irradiarsi nella regione anteriore della coscia fino al ginocchio. Può coesistere anche una sensazione di scatto articolare doloroso.

La visita Ortopedica con un esperto di patologie dell’anca servirà a indagare i sintomi, escludere altre cause di dolore, effettuare manovre di valutazione specifiche per il conflitto. Nella maggior parte dei casi il medico richiederà il supporto della radiografia o della risonanza magnetica.

Il trattamento

Il trattamento del conflitto femoro-acetabolare può essere sia conservativo che chirurgico.

Siccome, molto spesso, la sintomatologia deriva dal fatto che nel tempo si sono instaurate alterazione del movimento durante le normali attività e retrazioni muscolari, sarebbe importante impostare un programma rieducativo per ristabilire una corretta funzione dei movimenti ed evitare un sovraccarico dell’articolazione.

L’obiettivo principale è quello di ottenere la maggior stabilità possibile dei capi articolari durante il movimento, attraverso l’attivazione e il rinforzo della muscolatura profonda, in particolare i rotatori esterni e interni dell’anca (piccolo e medio gluteo, gemelli, otturatori, piriforme e quadrato del femore).

Si associa un lavoro di stretching della muscolatura più superficiale (come tensore della fascia lata, retto femorale e ischiocrurali), che spesso è responsabile di un alterato schema di movimento.

In caso di soggetti sportivi è necessario valutare ed eventualmente correggere il gesto sport-specifico che causa la sintomatologia.

Molto utile è pure il trattamento infiltrativo mirato sotto guida radiologica/ecografica.

La procedura chirurgica

Nel caso in cui vi sia un’evidente alterazione anatomica con danni associati dei capi articolari è indicato l’intervento chirurgico che, ad oggi, viene eseguito con tecnica mini-invasiva artroscopica.

La procedura chirurgica richiede in media circa 2-3 ore. Il chirurgo ortopedico rimuoverà la porzione eccedente di osso del collo del femore e dell'acetabolo che genera il conflitto e riparerà o ricostruirà il labbro acetabolare se danneggiato.

L’intervento viene proposto a soggetti di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, sportivi, con un dolore all'anca di recente insorgenza (mesi), con l'articolazione non ancora danneggiata dall'artrosi e in assenza di segni di displasia.