Patologie ortopediche

Sindrome del Tunnel Carpale

La Sindrome del Tunnel Carpale è una neuropatia molto frequente causata dalla compressione del nervo Mediano nel tratto in cui esso attraversa il tunnel del carpo. 
Il nervo mediano fornisce la sensibilità alle prime tre dita e a metà del dito anulare. Esso inoltre fornisce lo stimolo per il movimento ai muscoli che si trovano alla base del pollice. Il nervo nasce con le sue radici dalla colonna cervicale, attraversa il braccio, l’avambraccio e, giunto al polso, deve passare all’interno di un canale (il tunnel carpale appunto) che contiene, oltre al nervo, anche i tendini che fanno piegare le dita (tendini flessori) e alcune strutture vascolari.

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Neuroma di Morton e metatarsalgie

Le metatarsalgie rappresentano la più frequente causa di dolore del piede nello sportivo, in particolare nelle discipline che implicano la corsa o l’utilizzo di calzature a volte strette. Il termine generico è riferibile ad una patologia che coinvolge i metatarsi, cioè la zona dell’avampiede, e può essere selettiva, quindi specifica di un solo metatarso, oppure multipla e interessare più metatarsi.
Da un punto di vista funzionale il metatarso svolge un ruolo insostituibile nel mantenimento della stazione eretta. Le teste dei metatarsi, in particolare quelle del 1° e del 5°, costituiscono i due vertici di un triangolo ideale che rappresenta i punti d’appoggio più importanti nella stazione eretta.  

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Instabilità di spalla

Lussazione abituale di spalla, lussazione recidivante, spalla instabile….sono termini che definiscono una situazione clinica e funzionale in cui si hanno frequenti episodi di “fuoriuscita” della spalla, cioè di perdita dei normali rapporti articolari tra cavità glenoidea (una parte della scapola) e testa dell’omero, a volte associata anche a dolore.
L’instabilità di spalla è una patologia che si riscontra frequentemente nei giovani al di sotto dei 30 anni. Il motivo di questa relativa frequenza è dovuto in gran parte all’anatomia propria di quest’articolazione in funzione della grande ampiezza di movimento che l’arto superiore deve avere per svolgere le attività della vita quotidiana. Questa enorme mobilità richiesta va a scapito di una stabilità che magari altre articolazioni meno mobili possiedono.

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